Silver dragon
La potenza provai della mia voce
può squarciare i sibili del vento
e fu tuono che possente si propaga
sulla furia dell'onda di tempesta
E provai il frastuono del silenzio
l'inquietante e statico sostare
alla musica non diedi una parola
negai anche i gemiti al respiro
Le scintille indossai come vestito
per strappare dal buio qualche notte
mi vestii di tutti i soli e d'ogni luna
accecò la mia pelle le falene
Poi dipinsi d'atri lividi il mio andare
fui una nube un'ombra buia al meriggiare
col mio nero ho atterrito i girasoli
dei diamanti obliato ho il luccicare
Non lo feci per dovere o per diletto
ma perché ho sentito forte quel passaggio
quel suo essere follia ed equilibrio
quel suo esser tutto e insieme niente
E mi affascina e seduce questo grigio
questo suo essere bianco dentro al nero
l'eleganza nel passare inosservato
mentre il mondo passa e lascia schegge dentro
Quanto grigio c'è tra l'urlo ed il silenzio
e quanto ancora tra la tenebra e il bagliore
e quanto grigio nei miei occhi e sulla pelle
quanto grigio per chi sa come guardare
©
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Commenti (1)
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agata mondo27 luglio 2011
è molto musicale questa poesia ed è affascinante il testo, certo il grigio è una scelta di comodo quando non si vuole intraprendere una strada ben precisa, ma a volte fa piacere restare nelle sfumature