Un'eco disperato
Raffaello Conca
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Un grido nella notte
un'eco disperato
stanotte morirò
disse il soldato
abbracciò il fucile
come fosse la sua donna
scivolando come il vento
non fece più ritorno
non vide più la luna
sparirono le stelle
non pianse più il soldato
era disteso...
sorrideva ancora
occhi puntati al cielo
chissà cosa pensava
prima di morire
si alzò forte il vento quella notte
spazzò via in un attimo
l'odore della morte
sparì la tetra nebbia
restò soltanto un uomo
disteso...
...sorrideva.
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