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Riflessioni 30 luglio 2011 · lettura 1 min · 2570 letture

Dalla finestra accanto

omissam 412 poesie pubblicate
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Un mondo sprovvisto, m'appare. Guardo lo spazio con l'indifferenza del malcapitato di turno... uomini, piccoli immobili, adornati di speranze al contrario corrono formicanti. Aliti di vita, d'assenza conosciuta, s'agitano tra bus anonimanti e macchine dai colori improbabili ricolme di sospiri seriali. Guardo, curioso stordito, il propagarsi di tanti respiri di affanni mascherati amori sempre affranti cani che portano al guinzaglio padroni lenti e stanchi... il mondo sembra perfetto, da qui. E penso non so il colore dei tuoi occhi, questo mi ristora perché posso immaginarli pieni di fremiti di impeti nascosti di fuoco pervasi di minuscole rughe catturati... dalla finestra certifico la tua assenza, notifico la mia presenza.
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (7)

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Antonella Scamarda30 luglio 2011

Se la Vita non è altro che un sogno, ci si deve saper perdere nel gioco dell'immaginazione, per dare senso al sogno del vivere... Molto piaciuta...

In Venere veritas30 luglio 2011

un appello, quasi metodico, la conta delle speranze al contrario. forse anche tu lo sei, rispetto a lei, nella finestra gemella.

DonnaFPgreeneyed30 luglio 2011

Mentre certifico la mia presenza alla tua finestra, osservo e leggendo i chiaroscuri, più scuri che chiari, del quotidiano, mi accorgo che senza i sogni, saremmo tutti inglobati in una grigia seriale normalità. Bella lirica in riflessioni ed attente osservazioni del dover vivere. Complimenti, apprezzata.

h
hy ju30 luglio 2011

Dalla finestra accanto si vede il mondo che si vorrebbe. La finestra accanto, è quella dentro di noi, quella che dà sulle nostre pulsioni, sui nostri desideri profondi. Allora, da lì, vediamo anche chi non c'è, che desidereremmo incontrare. Vediamo il colore degli occhi di qualcuno che esiste solo nel nostro pensiero. Nella finestra reale, invece, guardiamo in giù e... non possiamo che constatare, certificare, che quegli occhi, non li vediamo affatto.

Patrizia Ensoli30 luglio 2011

La vita come sogno... cosa saremmo senza di essi ... Attraverso i sogni viviamo, questi sono il carburante... Senza ... solo buio ... Molto piaciuta, bravo!

Stefania Stravato31 luglio 2011

Mi ha particolarmente colpita l'espressione ''...non so il colore dei tuoi occhi questo mi ristora...'' si intravvede (io intravvedo) un senso di soddisfatto e compiaciuto confort nello stare in finestra a guardare la realtà con tutti i suoi contorcimenti. L'immaginazione può essere una salvifica forma di protezione dalla sofferenza. Puro ed eccellente stile Omissam.

EnzoL31 luglio 2011

il poter vedere il mondo da una certa distanza da la possibilità di costruirselo a doc... ti permette di allontanarti il tanto che basta dalla puzza che non si sopporta e di rendere tutto magnifico... come il non sapere il colore degli occhi della propria amata possibile, il giorno che lo vedrai finirà la magia... in un toc!