Il giardino dei ricordi
Stefano La Malfa
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Vaga è nell'ombra
la mia forza di sapere
dov'è svanito il sapor dei ricordi
di noi figli forti ma deboli virtuosi.
Quel latte buono,
il vin rubino spillato a sera,
il pane caldo al sapor di legna,
l'olio smeraldo dell'antica mola.
Quelle notti insonni a domar l'ardore,
il primo bacio in quel giardino saturo di stelle,
la voglia cieca di diventare grande
per realizzar i sogni che mi pulsavan dentro.
Quant'è rimasto poco di quell'ardimentosa attesa,
anche le fresche chiome si son spente tra tristi roghi;
ora un praticello timido di margherite
riempie i viali di quei ricordi.
La voglia matta è di ricominciare
ma non so più dove termina la fine;
rifiorirà tutto lo sento forte in core,
sarà domani che cambierò la mia vita.
©
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L'autore
Stefano La Malfa
Molti mi conoscono col nome di "Stefano 61". Pubblico con gioia le poesie in questo Sito dal 2008, affrontando varie tematiche delicate che hanno riscosso sinceri apprezzamenti da parte degli altri autori, dando così sfogo alla mia vena poetica che ho sin da ragazzo. Altre passioni che coltivo sono quelle per la fotog
Commenti (1)
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Silvia De Angelis31 luglio 2011
Ricordi soffusi, che ammaliano le sensazioni dell'anima, dispersa in un cammino monotono, ove il desiderio di rivivere antiche emozioni si fa forte... Versi paiciutissimi

