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Morte 31 luglio 2011 · lettura 1 min · 3727 letture

Metamorfosi banale

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Il mio tempo è finito! (Lo sussurrò mio padre e con affanno). Non penso sia il peggiore dei malanni pur senza mai recedere o mollare giunto ormai alla soglia dei miei anni dovrò infine comunque rinunciare. Ascoltami figliuolo! (Sguardo al viale) devi fartene presto una ragione è solo metamorfosi banale non certo sonno eterno o la prigione. Devi condurmi là dove dimoro non l’amo questo bianco che m’opprime più d’altro ora m’è caro far tesoro di quanto ha sempre acceso le mie rime. Annusa anche la quiete più straziante e non temerlo il suo pessimo odore poiché è morire ogni dannato istante un vivere sporcato dal terrore.
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"Portami a casa..."- mi disse... e fu l’ultima lezione!

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Commenti (17)

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Stefania Stravato31 luglio 2011

...una grande, splendida lezione di saggezza e di coraggio nella prova che più di ogni altra temiamo, in questi versi che ricordano l'uomo che tanto ti ha insegnato. Bellissima, da conservare.

Garbofania31 luglio 2011

Bellissima Lirica che descrive l'Amore puro di un Grande Padre, la Sua ultima Lezione, ultimo Atto d'Amore... Ascolta l'ultimo silenzio... per vivere senza la paura della morte. Un pugno allo stomaco questa lettura. Bellissimi versi!

P
Paolo Morganti31 luglio 2011

Paura di morire e come può essere un problema? la misericordia divina ci aiuta a risolvere quesiti risolvibili... ma la morte... come può scatenare paura o angoscia quando siamo coscienti che è univoca non presenta sfumature essa è nitida chiara come l'acqua è rigida inflessibile non presenta sconti per nessuno nasce con la vita e muore nella morte... bravo poeta e bella musica, ci metto un preferito meritato.

Idalgo Visconti31 luglio 2011

Come sempre grande, bella riflessione ed insegnamento... Bravo come sempre

Silvia De Angelis31 luglio 2011

Profonde immagini e intense sensazioni, trasmette l'autore, con questa sentita lirica dedicata agli ultimi, indimenticabili istanti di vita di un insigne padre... Versi apprezzatissimi

Midesa31 luglio 2011

tema intenso difficile d'affrontare... l'autore che a cuore aperto trasmette le sue sensazioni... pochi attimi che rimangono impressi a fuoco nei giorni che verranno...

rosanna gazzaniga31 luglio 2011

Alla soglia della morte, spesso una resa pacifica aiuta ci chi lascia a non averne paura. Il pungiglione è spuntato contro la resa, tutto è trasformazione e poi di nuovo rinascita. Stupenda lirica, ho condiviso anch'io e molte volte questi momenti indelebili!

Fiammetta Campione31 luglio 2011

Un Padre che compie il suo dovere con amore fino in fondo, per lasciare all'amato figlio una testimonianza di coraggio e dolcezza. E ci vuole coraggio anche ad aprire il cuore e parlare delle proprie emozioni, come ha fatto l'Autore in questa splendida lirica che conservo e segnalo.

Patrizia Ensoli31 luglio 2011

Profonda e intensa, difficile ... Straordinaria lezione ... Un amore che varca l'impossibile ... Molto, molto sentita e, grande vibrazione dell'anima nel leggerla e rileggerla ... Complimenti all'autore grande dimostrazione di forza e carattere...!

L
Loreta Salvatore31 luglio 2011

Una lezione d'estrema saggezza impartita dal padre, figura saggia che sintetizza in tal modo il nostro essere in vista della morte, fine ultimo o inizio della nostra vicenda. La metamorfosi o cambiamento è ciò che caratterizza ogni forma d'esistenza e pertanto, pur nella sua banalità, è il momento di transizione cruciale perché possiamo divenire altro, assumendo forme di pienezza più elevata. Opera sublime nel contenuto e nella forma!

DonnaFPgreeneyed31 luglio 2011

Nell'intensità del momento cruciale, un Padre vissuto da giusto, ancora vuol far dono al figlio . Quello della consapevolezza in serenità del fatidico momento, definendo 'metamorfosi banale' il trapasso dell'anima retta ad anima eletta. Un delicato, ultimo dono, nell'ultima lezione di vita. Stima al Poeta -Autore che ha voluto condividere questa sua dolorosa ma dolce intimità.

EnzoL31 luglio 2011

mi ha colpito molto questa tua Duilio, triste e sentita... una lezione che sicuramente non dimenticherai mai...

Cinzia Gargiulo1 agosto 2011

Versi intensi ed intimi che toccano profondamente il lettore lasciando un segno profondo. Ottima lirica.

Luigi Arcopinto1 agosto 2011

Versi di un'intensità stravolgente... Una lirica apprezzatissima, fiocco. Complimenti!

f
filiberto1 agosto 2011

Grande lezione! Una poesia sentitissima dedicata a un grandre padre che da quanto si legge scriveva poesia anche lui. Molto apprezzata e piaciuta, segnalata.

Angela Fragiacomo7 settembre 2011

fiocco... assolutamente fiocco! e mi spiace non averla letta prima per poterla anche segnalare... perchè...questa sì che è poesia!...una grande lezione di poesia... mi ha preso il cuore... ed ora ancora lo tiene stretto, in quei versi a chiudere... ogni istante muore tragicamente, se vissuto nel terrore... mai lessi parole più vere e sagge... mi si permetta..."tuo padre era un grande uomo"...e l'Autore fa tesoro e dono della lezione, in questi versi che sublimano quella che nella visione qui riportata...è solo una metamorfosi banale... dir che l'ho apprezzata, non rende l'idea a sufficienza!

Berta Biagini29 dicembre 2011

Nello sguardo di chi ci sta lasciando possiamo trovare la tranquillità che ci manca – un dono che sovente avviene anche involontariamente – credo che in quei momenti tutto di loro parli e solo un grande amore può interpretare. Poesia sentitissima.