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Sociale 26 ottobre 2006 · lettura 2 min · 842 letture

Il degrado dell'emarginazione!

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Forsepoesia By Antonio F 206 poesie pubblicate
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Tu, che di giorno rovisti nei carrelli, e che la notte cerchi rifugio coi cartoni; tu che ti nascondi dietro i cartelli e vieni deriso da stupidi guardoni.... Tu chi sei? Sei un barbone! Tu, che apri la tua sporca mano agl'occhi indignati di gente perbene; tu, che rincorri la moneta da lontano ed accendi la pietà ad infruttuose scene..... Tu, chi sei? Sei forse un mendicante? Tu, che seduto agl'angoli della via chiedi un tozzo di pane per poterti sfamare a chi regala denaro a chicchessia comprando vestiti e oggetti che amano brillare..... Tu, chi sei? Sei un handicappato! Tu, che non hai luce negl'occhi per vedere, e stai quieto dietro una panchina a sedere, mostrando alla vita il tuo berretto per racimolare un qualcosa che t'aiuti a campare...... Tu, chi sei? Sei forse un cieco? Tu, che allarghi il tuo unico braccio nella, spesso, vana speranza di un euro di compassione; tu che chiedi agl'altri con molto slancio e non raccogli altro che commiserazione.... Tu, chi sei? Sei forse un monco? "Loro" son tutto questo.....il degrado, ma "noi" consumisti di una vita impietosa, non siamo forse peggiori, che li scacciamo a priori, e li allontaniamo, come fossero "loro", il peggiore dei mali?!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Il degrado umano, come l'emarginazione dalla realtà della vita, costringono spesso molti esseri umani, perchè sono anche loro esseri umani, a vivere in condizioni veramente umilianti e snervanti;se soltanto ognuno di noi, invece di parlare a vanvera di aiutare, lo facesse veramente, oggi per molti, la vita sarebbe di certo migliore. Ma quante di queste parole sono state buttate al vento con il consumismo odierno. Peccato rimangano solo parole, ma abbiate più coraggio a parlarne, perchè tante voci riescono a battere dove il dente duole.

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L'autore
Forsepoesia By Antonio F

Nato a Catania nel Febbraio del 1960 in uno dei quartieri poveri della città siciliana,e, secondo di 4 fratelli. La sua passione per l'arte degli scritti nacque nel 1976 allorchè conobbe una ragazza ricca e bella di nome Sonia morta di overdose a 17 anni dopo soltanto 3 mesi di vita comune. Sono state, dall'autore, d

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Commenti (4)

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Marilena26 ottobre 2006

E' un testo carico di verità..che punge e fa male alle nostre coscienze ”perbeniste”..è un messaggio che arriva ai nostri cuori..che ci fa sussultare e ci da il brivido..con la speranza di cambiare e di toglierci il velo dagli occhi... Denota il tuo animo sensibile e nobile.Grazie per questo bello scritto. sincera..Marilena

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Maria Francesca26 ottobre 2006

E' un testo che induce a meditare spero che a leggerlo siano in molti.

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Alysia26 ottobre 2006

spero ke lo leggano in tanti perkè fa veramente riflettere.grazie.

Barbara Di Lorenzo26 ottobre 2006

è molto toccante, più che riflettere mi fa rabbrividire! B