Ho scelto di odiarti
Enrico De Marzo
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Ho scelto il silenzio,
per non sentire
il dolore,
il vuoto
delle tue bugie.
Ho scelto il silenzio,
pregando il mondo
di aiutarmi,
pregando Dio
di salvarmi
da ciò che sono diventato.
Ho scelto di non parlare,
lo so è poca cosa,
ma non serve dire
ciò che penso di te.
Voglio vedere,
voglio ammirare lo sguardo
di chi
mi ha promesso il cielo
e mi ha gettato come una pietra,
di chi
ha guardato "noi" nella luna,
lasciandomi poi all'alba
nudo
assieme al gemito
delle stelle.
Nutrendosi del mio odio,
queste ferite
non guariranno mai,
sono fisse
nel cuore che hai straziato,
sono rimpianti
che strisciano qui
sulla mia pelle,
lividi
e mai lieti.
In questo odio,
non c'è sangue,
né pietà,
non c'è rancore
o vendetta...
Qui c'è solo il volto tuo,
fisso in questo
perenne inverno
in cui mi hai esiliato,
senza sole,
senza alcuna fuga,
senza più spazi
per respirare.
L'odio può servire,
può negare e illudere,
lentamente può bussare
e consumarti per la fame;
ma tu ferma e immobile
non vuoi morire
e lasciarmi andare,
tu ortica
resti indenne
e togli il fiato.
Ho scelto il silenzio
per dar voce al mio odio,
ho scelto il silenzio
e non posso che sperare
che questo odio
ti porti via
dalle pagine
della vita mia
🌐
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L'autore
Enrico De Marzo
Commenti (1)
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Stefania Stravato1 agosto 2011
...ti ho seguito in questo lungo e straziante monologo, trascinata dalla tua voce dolente... ...è splendida e terribile, come sa esserlo a volte la morte...

