PALATA (Ascenderò la tua verde collina)
Rosetta Sacchi
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Il campanile superbo sfregia
lembi di cielo noncurante
del mucchio di case
che ai suoi piedi giace sonnolento.
Con la forza del mio sguardo
ti circondo, paese mio,
ravvivando nella memoria
le scene agresti che risplendono
al rito della primavera.
Vorrei tu sfolgorassi luminoso
ad ogni nuova alba
anche quando l'uggia pesante
della pioggia t'insidia
come la morte insidia la vita.
Tornerò a solcare le tue strade
al ritorno della stagione lieta:
come uno straniero
ascenderò la tua verde collina
inebriandomi ancora ai tuoi racconti
sognando di assopirmi a sera
in un letto di fiori.
Mendicante d'amore mi fermerò
a riposare tra le tue selve
palpitanti di ali e frastornate
nel vocio intenso degli uccelli.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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