Chiedo udienza
Elisabetta Randazzo
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Trasportata dall'unicorno
mi affido fra un vento fischiettante
dalle sue carezze fraterne
fra una soffice nuvola dalla forma
di zucchero filato
chiedendogli udienza
nella loro dimora
Dove le chiedo di liberarmi
dall'inquietudine e dalle speranze
allontanandomi da specchi torbidi
tirando via mosaici di ricordi
Chiedo alla nuvola dolcezza
e morbidezza nel mio cuore
al vento freschezza
e libertà del mio domani
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elisabetta Randazzo
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
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