Occhi da carbonaro mancato
Maurizio Melandri
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Ho occhi
da carbonaro mancato
spesso m'illudo vedano
come quelli della mia gatta
lei guarda fisso
ma in realtà interpreta i pensieri.
Nella mia clandestinità
faccio fatica
a far girare la chiave
nell'arrugginita serratura
il cigolio m'angoscia.
Sogno l'inseparabile
immerso in bastoncini d'incenso indiano
arsi a metà
tazzine vuote
e uno scrittoio
con zampe di leone.
Non faccio l'amore
amo soltanto
conservando gelosamente
album di ricordi irripetibili
frutto di un tempo
trascorso senza chiedere
sconti alla vita
Senza disinfettare le ferite
lasciandole essiccare
stringendo i denti
...al sole.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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h
hy ju8 agosto 2011
Trascinante come una corrente, impetuosa come un'ondata. Una dedica appassionata e coinvolgente, sa far sentire i pensieri di questo artista complesso e affascinante che fu Andrea Pazienza. Una delle tue più belle, secondo me.
