Al nascer d'un amore
angelo cora
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Nell'alba del mattino,
d'un giorno forestiero,
tra l'ombra d'un sorriso, nel palmo d'un pensiero
Al diveltar di ciglia, un nuovo sole appare,
fra pieghe assonate, in frastornate frasi,
del lieve mio pensare
Non scorgo più quel cielo, da nuvole oscurato,
di orrizzonti persi, di torbide giornate,
ma solo un farfugliare, d'un azzurrato mare,
di compiaciuti venti nel lor girovagare
Ora non so più, se questo sguardo scuro,
oltre il confine dei battiti del cuore,
osa ancor badare, o se tra quei sorrisi,
in quei smarriti cieli, ancora vuol restare
Forse sarà l'orgoglio,
o ancora il nuovo sole, a fare un po' sognare,
a distrarre un cuore da tempo ammutolito,
dal troppo rimandare
Se piangere o morire, se ridere scherzare,
o se sfiorar quel sole,
al nascer d'un amore
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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