Eri come una rosa
Roberto Salvioni
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Guardavo quei fiori di un ricco giardino,
col cuore sognavo di averti vicino,
e in mezzo al profumo di quel paradiso,
vedevo rapito il tuo splendido viso.
come fosse velluto solo da accarezzare
e sentirne il fruscio come brezza d'amore.
Eri come una rosa,
regina dei fiori,
signora piacente,
tra mille colori,
ignaro che il tempo,
che cuore non ha,
mi avrebbe rubato,
la felicità.
Così d'improvviso, in quel sogno fiorito,
quel grande giardino era tutto appassito,
di quella rosa, dal profumo più fine,
rimasero solo e soltanto le spine.
quella brezza soave che fremeva nel cuore
lentamente svaniva con silente languore.
Eri come una rosa,
regina dei fiori,
ma le tue spine,
ferivano i cuori,
anche i tuoi petali,
dal tempo sfioriti,
non profumano più,
negli amori finiti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Roberto Salvioni
Sono nato il 5/11/1947 a Ferrara,città che io considero stupenda,e che consiglio di visitare,specialmente a Nov-Dic. quando le prime nebbie la avvolgono nel fascino e nel mistero,rendendola unica e struggente.Vi vivo tutt'ora e quotidianamente mi faccio un giretto per il centro storico.Sono purtroppo rimasto vedovo da
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