L'alba del tramonto
Le braccia, rami di un dicembre
immote
quell'astro ascende, forte nel divino Febo
forte, indomabile l'ombra che mi sovrasta
fatiscenti gli arti, impietriti
il grigio razionale barcolla
guardo ma non scorgo se non decadimento
le pelli assiderate
odo una voce ma nessun calore
pareti bianche come il vuoto
urtando vita e sonno,
incubi e deliri
che io rida ancora una volta
per un'ultima volta ancora
la notte violenta il giorno
ombra che possiedi il nettare mio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!