Dei diritti ... E delle arroganze

Commenti (6)
Toni da invettiva per una poesia dal gusto dantesco che denuncia l'arroganza dell'uomo ed il protagonismo esasperato. Un monito severo a conseguire la sostanza delle azioni. Una riflessione introspettiva molto condivisa ed apprezzatissima!
non ti si può dare torto, scrivere la propria vita le proprie conoscenze è già sufficiente, di pavoni che si riempiono la bocca di idee altru ne è pieno il mondo... continua cosi, inutile dirti che mi piace e condivido a pieno il tuo scritto!
l'arroganza appartiene ad una forma mentis che raccoglie un universo di valori e idee sbagliate... eppur in democrazia si difende anche colui che non la pensa come te (come dici giustamente nella chiusa)...se ci si ponesse l'obiettivo di andare leggermente più a fondo della superficie che a volte viene distanziata diben 10 cm... forse il mondo sarebbe diverso... se la si smettesse di giocare a farsi dispetti come dei bambini forse tutto cambierebbe... una grande riflessione questo tuo intimo pensare...
Essere se stessi e raccontar di sé, in sincerità, è già un'impresa lodevole a volte ardua. La consapevolezza dei nostri limiti, stretti o ampi, è un buon atto di umiltà che sempre, non viene colto, da chi non ha grande sensibilità perché è involto nel proprio 'super io' senza per altro aver migliorato o affinato il 'super- ego'. Lirica di spessore che il Grande, Originale, Profondo Poeta ci propone in riflessione, molto apprezzata.
ottima visione della vita in natura di essere arroganti e fin troppo saccenti... conoscere e saper accettare i propri limiti è di per sè una grande virtù. Ottima stesura in sapore dantesco.
nobile la citazione... quanto nobile è il pensiero di questo Autore, che s'offre nudo nel suo sentire... senza saccenza, ma con autodeterminazione e umiltà...connubio che ne fanno un saggio... che delizia ed arricchisce con i suoi versi il lettore, che rimane rapito... lirica scorrevole e sentita... apprezzatissima per forma e contenuto!




