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Riflessioni 3 agosto 2011 · lettura 1 min · 2723 letture

Vetro

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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è da dietro questo vetro ormai sottile e fragile ch'osservo il mondo e tutto quanto non m'appartiene come tutta la semplicità delle cose sgorgasse alla fonte cui mani desiderose andassero a dissetarsi e mentre riavvolgo il filo ripercorro all'indietro i miei passi
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del silenzio...

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (3)

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Laura Sensoli3 agosto 2011

Qualche volta fare un passo indietro aiuta a meglio vedere la strada che abbiamo davanti. Complimenti!

Alessandrocd3 agosto 2011

il vetro è soggetto ad una tempra prima di essere utilizzabile, la tempra è la formazione, la formazione dell'anima, in perpetuo vagare incessante voglia di esplorare, camminare, su passi sempre diversi, per poi riavvolgerli, bellissima poesia

Gesuino Curreli3 agosto 2011

...e mentre riavvolgo il filo ripercorro all'indietro i miei passi... e trovi in fondo i sassi, i cocci del tuo tempo già in frantumi, l'aria ridotta a grumi e non respiri, ma guardi dietro al vetro e intanto ammiri il mondo che si muove e non si posa, come nello scenario mai notato che avevi lì vicino alla finestra. Il treno che sferraglia un po' più in là, e nel piazzale, al centro, la fontana che canta fin da quando eri bambina e ci giocavi intorno con indifferenza. Ora, prima che venga domattina, la osservi e porgi la tua mano per un sorso di vita, e a te richiami, ma con sforzo vano, il piacere di averla fra le dita, come quando giocavi, pensando che l'aurora così bella, appena cominciata, sarebbe stata una stagione eterna, ma è finita