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Riflessioni 4 agosto 2011 · lettura 1 min · 1502 letture

Ironia delle sfere

marilinda santi 46 poesie pubblicate
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Non c'è armonia di sfere nel mio universo ma dissonanze bianche e ritmi storti e anche se ci fosse non la potrei sentire. Che importa allora che ci sia e chi io sia. C'è invece l'ironia di stelle spente a una a una in vecchi sguardi luminosi che ancora vedo per ottica truccata e non magia. E più non credo nel parco giochi siderale.
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Ci sono stelle ingannevoli di cui vediamo la luce pur essendo spente

L'autore
marilinda santi

Musicista. Studia dapprima pianoforte e di seguito si diploma al Conservatorio G. Verdi di Milano in Musica corale e direzione di coro, Composizione e Composizione elettronica. Come musicista il suo principale campo d’interesse è lo studio delle relazioni tra voce, linguaggio e timbri elettronici o elettroacusti

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Commenti (6)

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Ezio Falcomer4 agosto 2011

Elegante riflessione antignostica. Tenicamente pregevole

In Venere veritas4 agosto 2011

ma ridere non ha mai ucciso nessuno, soprattutto di se stessi... l'eleganza che metti nella costruzione e l'amarezza sono semplicemente armonia. questo leggo, luminosa armonia.

Silvia De Angelis4 agosto 2011

Intense considerazioni in una bella lirica dell'anima, velata di particolare malinconia... Gradita e piaciuta

Omero Sala4 agosto 2011

Ecco una piccola lirica intensa che facilita la voglia di commenti positivi. Bella di forma e di senso, con la prima strofa sincopata, aritmica e dissonante, perfetta per descrivere il disequilibrio dell'universo assurdo, muto e indifferente; con la seconda strofa che in due soli versi restituisce il senso di sconfortante inutilità; con la terza strofa che contiene sia la fredda consapevolezza delle stelle spente, sia la struggente memoria di "vecchi sguardi luminosi"; con un distico finale che sgretola ogni illusione, congela ogni speranza (e fa piazza pulita dei sospirosi lirici che si appropriano delle stelle per incorniciare i loro piccoli amori).

è, pregevole il senso che metti in evidenza del cuore... farse luminose che annebbiano quel che del proprio donare non bacia con la reale virtù del proprio amore... SINTETICA NEL MERAVIGLIOSO IMPIEGO POETICO... costruisce quell'alito d'amarezza che ivi comporta... che meraviglia... QUANDO LA POESIA BRILLA IL SUO SPLENDORE COINVOLGE E PRENDE...è BELLISSIMA

B
Barba5 agosto 2011

questa poesia riflessione, spicca di classe dalla prima all'ultima sillaba.