Che mi raccogliete a fare?

Poteva aver la donna quarant'anni
quando inciampò ad un sasso
e a lei cadendo
subito accorse ogni suo parente.
Il colpo non fu duro, ma lì stesa
soccorso rifiutava senza posa;
diceva che più non servisse aiuto
ché il ciclo della vita era ormai chiuso.
Alquanto la lasciassero giacere
poi la portasser diritta al cimitero;
che poi fosse finita era sicura
troppo era stanca e non avea paura.
Or vive quella donna e ha novant'anni;
è sana ed ha una vita senz'affanni;
non lo ricorda più il periodo triste
i cento doppierà se Dio l'assiste.
Ci son persone ed io una di qelle
che l'han provato sulla propria pelle;
a un punto della vita può mancare
qualcosa ch'è per tutti sostanziale:
si può trattare di cara persona
o d'altro che in noi stessi non funziona
ma chi questo ha subito infin s'adatta;
gli manca pur qualcosa ma baratta!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (1)
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Laura Sensoli5 agosto 2011
Nell'arco della vita gli accadimenti si alternano tra sorrisi e lacrime. Ma è dal pianto che dobbiamo ricostruire la nostra partenza. Apprezzo e condivido
