Fantasia fatata

Del bosco regina
dispieghi le ali
la bacchetta nella manina
leggera e suadente t'involi.
Rotei felice
polvere d'oro disperdi
di aurea lucente
segni zigzagando
il tuo dolce volo
tra raggi di sole
filtrati
tra ombre flessuose
paurose.
Sei la fata del bosco
per quanto possa esser
grottesco
non essendo più un
infante
ci credo gaudente.
Ti ho vista così lucente
nella Sari setosa sinuosa
avvolta adornata come una sposa,
un punto aranciato
col dito hai stampato
sulla mia fronte
vedente.
Nella coscienza visiva
ora affondo
l'occhio profondo
scruta l'amore
saggia il candore
accarezza furente
passione.
Oh Mia Fata
mi guardi vicino
carezzo il visino
mi tocchi con la bacchetta
leggero mi proietta
volando con Te nell'aere
ci scambiamo baci d'amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
EnzoL6 agosto 2011
che bella favola, leggera ed eterea dolcezza, magari incontrarla ed amarla... versi pennellati per una lirica d'amore e fantasia!
Sara Acireale1 settembre 2011
Mi era sfuggita questa bellissima favola d'amore in versi. Il poeta è e riesce a trasportare il lettore in un mondo magico, incantato, un mondo... dove tutto è possibile e le cose più belle, più meravigliose possono accadere. Può accadere di incontrare la fata ed amarla e librarsi assieme a lei nell'aria dandole baci d'amore. Che bello questo mondo incantato! Peccato che non esiste... ma può esistere nella nostra fantasia.

