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Riflessioni 5 agosto 2011 · lettura 1 min · 4000 letture

Vecchia cantina

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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La cantina di mio padre è un po' spartana e trascurata poca roba non esosa nell'ombroso angusto spazio quelle volte che vi accedo si rinnova un vecchio strazio le due falci antiche il sarchio... poi un mitico bidente e tra la ruggine sabbiosa di ferraglia d'altri attrezzi là nell'angolo i zapponi con i manici assai lezzi. Sempre amabile l'approccio se l'intento è curiosare le figliuole che son sempre per un padre un po' speciali mi domandan se era dentro che il nonnetto avea i maiali. Le dirigo nell'oscuro per scansare l'irta scala tra le botti in faggio antico qualche tino già tarlato nell'odore un po' stantìo del vissuto d'antenato. Poi le fermo ed è stupore su due macine adagiate: "...respirare sino in fondo care essenze sorpassate questi attrezzi fatiscenti non dovrete mai scordare progettando il gran futuro che vorrete realizzare..."
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E' un classico delle famiglie abruzzesi ricordare ai ragazzi che senza lo studio e l'impegno costante e la caparbietà non c'è futuro... e resta una sola cosa... la Zappa, simbolo della fatica fisicae di una vita di stenti. E di tanto in tanto, perché no, lo faccio anch'io... con le mie figliuole e loro sorridono... eh eh ma gli attrezzi son sempre la ricordare...

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Duilio Martino
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Commenti (6)

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Paolo Morganti5 agosto 2011

Poesia malinconica che mi riporta ai tempi giovanili passati dai miei nonni, nel loro casolare di campagna tra i campi di grano, gli alberi di tutte le specie, avevano anche un albero di giuggiole e io la divoravo, poi i maiali, le galline, i conigli, le api, e il fiume vicino dove pescavamo io e i miei zii con le mani scarde e barbi poi li cuocevamo sulla brace, e poi tanti bagni, ora se ti immergi nello stesso fiume rischi di essere corroso dalle schifezze che lo hanno ammorbato, causa ricchi interessi capitalisticicon fabbriche sputaveleno. grazie delle belle immagini che hai saputo descrivere. ps. un giorno per provare il vino cotto di 40 anni vecchio ho preso una ciucca piccolina era la prima volta nella cantina fresca del casolar

Idalgo Visconti6 agosto 2011

Una velata malinconia, ma satura di quell'antica saggezza; anche se la realta sociale di oggi rischia di renderla anacronitica ed insufficiente... Sempre apprezzato il tuo scrivere. Complimenti piaciuta

Silvia De Angelis6 agosto 2011

Tutti noi vorremmo i meglio per i nostri figli, che spesso non ascoltano i consigli dei genitori... ma è un episodio atavico che si ripete nel tempo, nonostante le insistenze che, spesso, diventano pressanti... Versi molto piaciuti

DonnaFPgreeneyed6 agosto 2011

Nella cantina magari un po' trascurata, si annoverano ricordi di tempi andati e di care persone che con amore e fatica, hanno usato quegli attrezzi superati obsoleti ma ricchi di fascino e rinnovata curiosità per noi e i nostri figli, ormai avvezzi alla modernità e tecnologia. Bella lirica apprezzata, anche per l'attenzione ai tempi andati.

f
filiberto7 agosto 2011

Ricordi per insegnare il futuro... una bella cantina fresca e piena d'attrezzi diviene aula per una profonda lezione di vita. Chi in qualche modo ha potuto apprezzare la vita contadina e i significati reconditi di ogni azione ad essa legata, non può non apprezzare e amare questa bellissima lirica. Complimenti, segnalata e fiocco.

Cinzia Gargiulo8 agosto 2011

Poesia che si snoda tra il ricordo del passato velato di malinconia ed il monito alle figlie per un futuro roseo da costruire con impegno costante e caparbietà. Scritta, come sempre, con grande cura del lessico e forte musicalità, molto apprezzata.