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Sociale 6 agosto 2011 · lettura 1 min · 1837 letture

La lupa e... il veltro

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Lupa belva fiera cupida vorace innocenti carni lacera con furia mendace sull'insanguinata ara sgozza capri espiatori in vena sanguinaria. Ulula feroce su tremuli agnelli sacrificali lupa affamata di potere assetata circuisce mortalmente colpisce di tirannia s'arricchisce. Veltro agile corridore nobile ventre piatto torace tagliente zampe lunghe affusolate muscolose pronto a scattare pronto a cacciare. Con eleganza e portamento insinua l'adescamento fatale corteggiamento lupa presa in mortale innamoramento. Ne gode la natura selvaggia e femminile, l'elegante Veltro, della bramosa lupa amorosa e da tragico accoppiamento la sbrana sotto il suo lamento sì che cancelli tirannia bramosa restituendo democrazia ai fragili e tremanti agnelli.
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Veltro quale salvatore dell'umanità nel quale Dante si cela egli stesso contro la lupa che la possederà e ne divorerà le carni ristabilendo democrazia spazzando via la tirannia.

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L'autore
Paolo Morganti
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Commenti (6)

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DonnaFPgreeneyed6 agosto 2011

In questo componimento di rilievo, Il Poeta in bravura, con geniale intuizione, si affida alla metafora Dantesca, per sottolineare la nostra situazione politica in cui la 'lupa' è facilmente identificabile, mentre, il Veltro... personalmente non l'ho ancora ben inquadrato se non in un furor di popolo esasperato ma all'opposizione a mio avviso, non raffigurato in alcun chiaro elemento. Sempre a mio avviso, troppo concentrati a mantenere la loro posizione individuale. Lontano è il Veltro che potrà restituire" l'impero " al cittadino italiano. =sempre a mio modesto avviso. Complimenti al Grande Autore!

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cristina biga6 agosto 2011

Una poesia di forte impatto... la lupa che veste i panni di chi dovrebbe guidare noi ed il nostro paese ma pensa più al divorare per il suo piacere... c'è molto da riflettere su questa lirica bellissima scritta magistralmente dal nostro caro autore...

elena rapisa6 agosto 2011

Incisiva, impietosa, magistralmente resa, coglie appieno tutta la sete di potere che specula sulle miserie dei più deboli. L'insano desiderio si nasconde tra le pieghe di amoroso distruttivo materialistico possesso. Ma il poeta lascia un varco alla speranza nella chiusa. Non tutto è perduto se viene vinta la fiera che quasi autodistruggendosi nelle sue stesse trame rimane travolta. Mi auguro che persino gli agnelli possano presto mostrare le zanne. Questo è ciò che personalmente percepisco tra le pieghe di questa bellissima lirica. Ma che altro attendersi da un siffatto poeta al quale sono così congeniali i temi sociali. Fiocco e segnalo

Sara Acireale10 agosto 2011

Una bellissima poesia questa, ben scritta e piena di significato. La lupa rappresenta il potere politico e la situazione che si è creata nel nostro paese. Da apprezzare, è scritta bene e va segnalata.

Antonio Biancolillo11 agosto 2011

...e verrà un giorno che i... fragili e tremanti agnelli... potranno far sentire il loro pensiero così stanco per le tante volte messo in affanno... e con l'Autore... con eleganza e portamento... Un tema ben sviluppato... incisive le immagini dipinte dai versi... arrivano profondamente... Molto apprezzata...

Loretta Stefoni11 agosto 2011

Accenti apri e duri in questi versi, ben stilati e calibrati. Accattivante poesia, che non può lasciare certo indifferenti. Tutto il mio plauso a tanta bravura!