Di notte io non mi appartengo
Gianpiero De Tomi
833 poesie pubblicate
+ Segui
Di notte non mi appartengo.
C'è un'ombra sul cavalcavia
che osserva in quella lontananza
il fiume nero che mischia
l'umore con il mare quieto
ed il delfino che muore
cieco di libertà
soffocato nella rete.
Emergo come il lupo solitario
che devasta inverni infiniti
con il suo ululato di fame
e divora la solitudine
in quelle poche briciole di follia
che hanno reso le tenebre
un doloroso esilio del carne.
Di notte non mi appartengo
perché non ti appartengo
e se tu sentissi il tremore
dei miei polsi freddi
nelle ore diverse dal tuo odore
mi prenderesti ancora
sul tuo petto bianco
sollevando il mio capo
da quel muro rovente.
Vedresti le mie unghie
graffiare altra pelle,
le dita in valli dolcissime
e sconosciute labbra socchiuse.
Forse allora il tuo sonno
si torcerebbe di spasimo
ed il mio sogno avrebbe
finalmente il tuo volto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
