In riva al tuo mare infinito
Grazia Longo
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Solitudine,
sfuggita e odiata.
T'avvinghi più stretta
tra la folla
di statue senza occhi
che si parlano addosso
senza esistere.
Mordi la gola e le visceri
azzanni l'anima
e togli il fiato.
Poi diventi amica insostituibile
quando ti cerco e ti trovo
incontrando la mia anima.
E' lì che vivo
la pienezza del mio esistere
in riva al tuo mare infinito
tra le onde della fantasia
con le mie vele tese al vento.
E mio diventa il cielo,
oltre la terra e l'uomo.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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Duilio Martino6 agosto 2011
Odiata ed amata solitudine... compagna e nemica... da sempre e per sempre rifugio dell'anima! ...Bellissima!
lady oscar6 agosto 2011
...si, la solitudine si fugge ma è nel suo infinito e profondo spazio che meglio comprendiamo e ci predisponiamo all'ascolto dell'animo... Lirica intensa e molto apprezzata.


