Estate
Giovanni Facchetti
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Nella stagion propizia per gli amori
quando il sol fino a tardi ci rischiara
e nei prati v' è un tripudio di colori,
un po' la vita ci appare meno amara,
quando la gente dentro alla valigia
cela qualche guaio e fa spazio ai sogni
dimenticando la sua giornata grigia
per dar ascolto al cuor e i suoi bisogni,
quando la calura fa strappar le vesti
e le femmine mostran generose forme,
innoqui insetti diventan piu molesti
perché inseguon di ogni odor le orme,
e ognun nella propria dimensione
gode quel sol che è portator di vita,
ma esiston anche miserabili persone
la cui coscienza non è certo pulita
che abbandonan il cane sulla strada,
incuranti di chi a lor da solo affetto
pur che la vacanza al meglio vada,
gente che non credo meriti rispetto,
e c'è chi attende il temporale estivo
sperando porti un poco di frescura
e sempre, come al solito al suo arrivo
porta solo tuoni e lampi da paura,
e mentre c'è chi salpa con la barca
e qualcuno va in hotel con la piscina
l'immigrato col buco nella scarpa
a stento raggiunge la terra più vicina
e forse saran lacrime di commozione
di chi ha raggiunto a riva la salvezza,
naufrago che fugge dalla desolazione
e s'aspetta dal destin qualche carezza
e ci sarà chi, alla fin di questa estate,
piangerà l'amor che credeva duraturo,
non valgon le promesse 'si accaldate,
gli amori estivi quasi mai hanno futuro
ciascun con le sue gioie o le sue pene
tutti protesi nella lotta contro il fato
che ha già deciso tutto ciò che avviene
ma tutti voglion far ciò che han sognato.
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Giovanni Facchetti
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