1.068 lettori online · 362.151 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Maria Grazia Vai
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Amore 7 agosto 2011 · lettura 2 min · 6062 letture

De rojas pupilas

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
+ Segui
Somos artistas, poetas hambrientos de credo y Amor. No gritamos al milagro tenemos zapatos pesados, Leves, como el proceder de los narcisos de la nieve Somos palabras recogidas en los campos matices de blanco entre cobaltos de tormentas y dolor Oceanos inmensos y desconocidos donde el pensamiento navega entre los motos lentos e impetuosos del corazòn Lo dicen los gestos lentos de nuestras manos gentiles. aquellas saetas de vida cortadas que huelen siempre - y todavia de eterno Lo cuentan nuestros silencios estas rojas pupilas cada vez que el alma es mirada en el viento pero nadie verdaderamente la escucha. Di rosse pupille Siamo artisti, poeti affamati di credo e Amore. Non gridiamo al miracolo Abbiamo scarpe pesanti, ma delicati passi. Lievi, come l'incedere del bucaneve Siamo parole raccolte nei campi Sfumature di bianco tra cobalti di tempeste e dolore Oceani immensi e sconosciuti dove il pensiero naviga tra i moti lenti e impetuosi del cuore Lo dicono i gesti pazienti delle nostre mani gentili. Questi teli di vita recisi che odorano sempre - e ancora d'eterno Lo raccontano i nostri silenzi Queste rosse pupille ogni volta che l'anima è sguardo nel vento ma nessuno veramente l'ascolta.
♥ 0 💬 3
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

traduzione di Gilda Massari

L'autore
Maria Grazia Vai
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro7 agosto 2011

...assolutamente deliziosa; la leggo per caso... sono fuori... una fortuna che non me la sia persa... una vera perla... un piccolo capolavoro, davvero notevole.

C

una poesia incantevole, deliziosa, complimenti, metto il fiocco

Ezio Falcomer8 agosto 2011

Splendido canto della condizione limite dell'artista con la forza e il privilegio del contatto con la precarietà e l'inconscio