De rojas pupilas
Maria Grazia Vai
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Somos artistas, poetas hambrientos
de credo y Amor.
No gritamos al milagro
tenemos zapatos pesados,
Leves,
como el proceder de los narcisos de la nieve
Somos palabras recogidas en los campos
matices de blanco entre cobaltos de tormentas
y dolor
Oceanos inmensos y desconocidos
donde el pensamiento navega
entre los motos lentos e impetuosos del corazòn
Lo dicen los gestos lentos de nuestras manos
gentiles.
aquellas saetas de vida
cortadas
que huelen siempre - y todavia de eterno
Lo cuentan nuestros silencios
estas rojas pupilas
cada vez que el alma es mirada en el viento
pero nadie
verdaderamente la escucha.
Di rosse pupille
Siamo artisti, poeti affamati di credo e Amore.
Non gridiamo al miracolo
Abbiamo scarpe pesanti,
ma delicati passi.
Lievi,
come l'incedere del bucaneve
Siamo parole raccolte nei campi
Sfumature di bianco tra cobalti di tempeste e dolore
Oceani immensi e sconosciuti
dove il pensiero naviga
tra i moti lenti e impetuosi del cuore
Lo dicono i gesti pazienti delle nostre mani gentili.
Questi teli di vita
recisi
che odorano sempre - e ancora d'eterno
Lo raccontano i nostri silenzi
Queste rosse pupille
ogni volta che l'anima è sguardo nel vento
ma nessuno
veramente l'ascolta.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (3)
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mario calzolaro7 agosto 2011
...assolutamente deliziosa; la leggo per caso... sono fuori... una fortuna che non me la sia persa... una vera perla... un piccolo capolavoro, davvero notevole.
C
Citarei Loretta Margherita7 agosto 2011
una poesia incantevole, deliziosa, complimenti, metto il fiocco
Ezio Falcomer8 agosto 2011
Splendido canto della condizione limite dell'artista con la forza e il privilegio del contatto con la precarietà e l'inconscio


