Bruto e Cesare (ovvero storie di natura, di un gregge e del suo capo)
lucio lucentini
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E' vostro diritto dirlo,
senza un pretesto non si può ascoltare
quella giustizia che vince le parole.
Vostro è il diritto scritto con parole
che regola dalla coscienza i fatti.
Chi vince non sempre ha ragione o Bruto,
ma la ragione in fondo è un appetito,
la conseguenza di un bisogno,
un moto dell'istinto, la specie
che in natura scrive e detta
la sopravvivenza.
Cesare Il sole scende e muore per poi
tornare a noi senza altro peccato,
così non potrò avere nessuna
compassione né quel rimorso dopo,
per averti mangiato.
Adesso tocca a te e poi chissà,
pensò per un istante Cesare
e fu al fin azzannato.
©
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L'autore
lucio lucentini
Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
Commenti (1)
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E
Elisa Cordovani8 agosto 2011
ho trovato questa poesia straordinariamente potente, forte che colpisce e induce a rileggerla ancora e ancora, segnalazione per questo bravo poeta, complimenti
