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Riflessioni 8 agosto 2011 · lettura 1 min · 2049 letture

C'è chi vede luce nella morte

Maria Mele 214 poesie pubblicate
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Chi in amarezza i suoi giorni ha consumato non ha paura della morte, anzi... vede in essa la luce...
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Maria Mele
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Commenti (9)

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Rossi Alessio8 agosto 2011

Una breve che lascia l'amaro in bocca per la triste verità che esprime... Piaciuta, complimenti

Laura Sensoli8 agosto 2011

Anche la vita più amara vale sempre la pena di essere vissuta. Nella breve verità assoluta.

c
cristina biga8 agosto 2011

Amara espressione in pochi versi molto belli e per me molto veri... quando tocchi il fondo per qualsiasi motivo sia puoi vedere nella morte la libertà... ma la vita uno spiraglio di luce lo da sempre bisogna coglierlo nell'attimo giusto... piaciuta molto l'autrice complimenti...

P
Paolo Morganti8 agosto 2011

Breve e profonda poesia che l'autrice mette in atto per testimoniare un suo pensiero che trovo magnifico. Dalla lettura si evince la messa in opera di un paragone da me ampiamente condiviso io aggiungo un mio personale aneddoto tratto da un film di khen loach "PIOVONO PIETRE" (se non erro) dico:-Se si è costretti a mangiare pietre quando capiterà di mangiare pane secco si godrà della gioia di questo pane che il più delle volte viene buttato, e se addirittura si potranno mangiare brioches allora sarà come squagliare il burro tra le dita calde. concludo dicendo che trovo lungimirante l'argomentazione dell'autrice che dichiara nel testo, non so quanto autobiografico, che la sua morte l'ha avuta in terra, non avrà quindi paura della vera morte

C
Copia Conforme8 agosto 2011

Struttura semplice della Poesia; il messaggio in essa contenuta mi ricorda, per certi versi, il finale della canzone ASPETTANDO GODOT di Claudio Lolli.

C

molto breve ma trasmette un intenso messaggio, apprezzata

Il magnifico splende ed esplora la mente... e porta su quel davanzale dove faro di luce poetica brilla e trasmette il suo magico splendore... breve ma di intensità sublime...è MERAVIGLIOSA

Luigi Arcopinto8 agosto 2011

Una breve intensa e significativa... Davvero molto apprezzata,

Giovanni628 agosto 2011

Una breve ma profonda riflessione che dice un po' tutto in pochi versi. Quando la sofferenza supera ogni confine di sopportazione ecco allora che la morte si invoca come una liberazione che pone fine alla sofferenza. Bellissima.