Mi sei rimasto dentro
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
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Se tu mi fossi accanto non t'avrei
così come ti ho nel non averti.
Mancheresti alla mia fantasia.
T'ho lasciato andare
- anzi ti ho spinto quasi-
là dove volevi andare
verso lidi di sabbia e sale
verso mete di fango
tra la menzogna di gesti
a carezzar cattedrali profanate dall'odio
con la lingua umida di bestemmie
e le tue dita che mi bruciavano i sogni.
Sul passo carrabile dell'avvenire
ho lasciato ferma
la vecchia cinquecento
con una ruota bucata
e un fanale rotto.
Una palpebra abbassata
sulla miseria d'un dolore.
Non manchi alla mia anima.
Fosti sudore a bagnarmi la pelle
e odore a invadermi le narici e il cuore.
Come stille di rugiada senza sole.
Un raggio che nasce e muore
come uno starnuto
-ad occhi chiusi-
in un sussultar dell'attimo
sul filo d'un inganno.
Oggi ti respiro nell'anima.
E sei eterno ed infinito.
Abiti le pagine d'un sogno
-ad occhi aperti-
e passeggi
nel mio giardino fiorito
in ogni momento.
Così come non sei.
Come ti vorrei.
Mi sei rimasto dentro.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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perlanera9 agosto 2011
"L'assenza più acuta presenza"... ed è forse il minore dei mali.
Duilio Martino9 agosto 2011
Quando se ne sente la mancanza... si tende ad idealizzare... e così la nostra mente ricama ed abbellisce quel che, in realtà, non è...Ne abbiamo tremendamente bisogno... Bellissima e molto profonda. Complimenti!


