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Sociale 9 agosto 2011 · lettura 1 min · 9318 letture

Preghiera di un disabile

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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È triste l’alba di questo giorno nero e i miei occhi hanno pianto lacrime di sale. Asciuga le mie lacrime Signore, non sopporto più l’indifferenza di uomini senza coscienza. Se sono storpio e perché tu così hai voluto ma... fai capire a gente irriverente che anch’io ho un cuore e una mente. Oggi c’è l’odio che avvelena l’esistenza di chi di te Signore vive senza, c’è solamente voglia di apparire non si conosce carità e amore. Signore so che dovrò subire i soprusi di chi mi deride di chi mi chiama "maledetto storpio". Io mi allontano lentamente da questo mondo indifferente. Mi avvicino a te Dio misericordioso e il capo sulla terra più non poso.
#Alba#Tristezza#Amore#Piangere#Cuore
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La cattiveria, il sarcasmo possono fare tanto male a un disabile, a chi ha problemi fisici o psichici. Possono produrre delle ferite difficili a rimarginarsi e la persona con handicap vive male e a volte... non sopporta questa vita.

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (7)

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CHE BELLA POESIA,... dona quel meraviglioso passaggio al cuore per avvicinarci con umanità ai disabili e al nostro DIO E SIGNORE... NON SO DIRTI FANTASTICA POETESSA QUANTO E MERAVIGLIOSA... COMPLIMENTI COL CUORE... LODE

Cinzia Gargiulo10 agosto 2011

Profonda sensibilità e grande fede dell'autrice emergono da questi versi che invitano a riflettere sui comportamenti irriverenti e offensivi che spesso si hanno verso persone disabili. Opera molto apprezzata.

P
Paolo Morganti10 agosto 2011

UN DOLCE ACCORATO SENTITO MESSAGGIO D'AMORE VERSO CHI E' STATO PIU' SFORTUNATO DI ALTRI, la poeta si fa paladina e prega per ottenere dall'alto dei cieli misericordia e protezione e si rivolge all'umanità a compiere quel salto di qualità che lei già ha fatto, e cioè a non creare barriere architettoniche ma molto più a non creare barriere nei sentimenti e ad amare persone non abili non solo a parole ma anche nei fatti. brava fiocco

Caterina Zappia10 agosto 2011

Una preghiera che brilla dal cuore colmo di sensibilità verso il prossimo. Apprezzatissima!

Moreno il Duca10 agosto 2011

una poesia che è una preghiera fatta con l'anima e con un cuore nobile e generoso quale quello dell'autrice una poesia che è un gesto di profondo amore verso chi soffre e si sente diverso complimenti...

rosanna gazzaniga1 settembre 2011

Una preghiera che può essere recepita solo da chi possiede sensibilità ad un livello elevatissimo. Si percepisce il dolore di chi resta emarginato e giudica tutto il mondo indifferente in questi toccaanti versi. Ma non è così. Questa empatica, splendida poetessa, ne è la dimostrazione!

iezzi giampiero24 novembre 2011

la disabilità è il metro umano che Dio studia per regolare il cuore umano . Nell'intenzione di non fare male, senza volerlo ci fa lavare la bocca. Per non offendere, io ci mangio i biscotti per avere il dolce in bocca per cercare di parlare nel giusto di chi mi è parente nella disabilità. Come lo rigiri il problema è matematico, nel male la vita è uguale per tutti, nel corpo non c'è filtro umano, solo nell'anima Come te! la delicatezza si espone nella umana comprensione, la fragilità che tutti vorremmo avere nel cuore, Tu! devi essere un esempio di come Dio, vuole l'umano. Io sono disabile e, non voglio essere un usurato spot abile per riprendere l'umanità io voglio usare la vita per non usurarla inutilmente non è uno scherzo la vita!!