Stella
Col naso all'insù
cerco una stella,
non una a caso:
cerco la mia.
Infine la trovo
mi spoglio di tutto,
e la guardo
velata da una
nube che corre.
Vacilla l'umore
in sottofondo
aumenta il dolore:
l'epicentro è la stella,
protagonista luminescente
forse occhio di un lontano
parente.
Fumo, bevo, ricordo
e sommessamente
ascolto la notte:
percepisco suoni sopiti
ed emozioni mi pervadono.
Le stelle non devono
cadere
i sensi son desti
e i sogni son
di seta sottili vesti.
©
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
Commenti (1)
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Mariasilvia10 agosto 2011
Ci si immerge nel ricordo e sembra dolce l'oblio. Una chiusa dettata dall'emozione. Complimenti, bella lettura.!