Di glicine, e ancora
Maria Grazia Vai
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T'avessi avuto mai
nei giorni miei di pioggia
forse sarei ancora lì
Seduta sopra quell'attesa
che sferza gli occhi più di un temporale
Di quegli stessi giorni,
ora sarei deserto
Forse, un cielo già disfatto
dove non nascono più le nuvole
e il vento cerca spazio in altri soffi
T'avessi avuto sempre
di quell'attesa ti sarei stata vento e amore
Foglio e parole
Forse, soltanto un volo obliquo
sulla tua vita che di me
germogliando si colora. Di glicine e lavanda, e ogni giorno
s'innamora.
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Maria Grazia Vai
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