L'albatro di Vulcano... i suoi ...i miei pensieri
Quali i pensieri tuoi albatro marino
che dopo la procella tra sdraio mute
ombrelloni spenti solitario fermo stai
sulla lavica nera spiaggia di Vulcano?
Ritrovar il lì vicino amico scoglio
migrar lidi nuovi trovar di bianca sabbia
per mutar così il color di quei pensieri
quale io vorrei dei miei ricordi amari?
Non parli non rispondi ti alzi in volo lento
spiegate l'ali su Lipari verso il mare
che il vento a me gli ignoti tuoi pensieri
rendere possa quale che essi sian più leggeri
senz'ali io qui fermo come un sasso i miei
dalla mente strappati vorrei laggiù lanciare
verso del vulcano quel sulfureo acre fumo
lì il nascosto fuoco li possa di colpo incenerire.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (3)
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Splendido Leotta Michele11 agosto 2011
il dolore del cuore per l'amore, assiepa le sue splendide virgole tra quell'incanto della natura e questa splendida e sentita POESIA... COMPLIMENTISSIMI è, BELLISSIMA
C
Citarei Loretta Margherita11 agosto 2011
una splendida poesia, sentimento del dolore intrecciato con suggestivo quadro marino, complimenti
Antonio Biancolillo13 agosto 2011
...mi piace quella quartina di chiusura... quei pensieri da poter scagliare verso quel Vulcano... per strapparli alla mente... Splendido l'intrecciato con la natura... nell'onda dei versi... Molto apprezzata...

