Un codice
Vorrei ammettere le mie colpe,
giustificare le mie paure,
avviluppare l'orgoglio
in una scatola trasparente
e poi mostrarlo nella sua interezza.
Le mie debolezze sono scrigni nascosti
in cui rifugge la luce e tutto precipita
astro pensoso e contorto
il mio mondo di fiabe e incubi.
Invece la bocca non riesce a parlare
e gli occhi vedono quello che è stato
non quello che potrebbe essere,
le mie mani si bloccano
e invece vorrebbero sfiorarti
per farti capire che sono sempre io
per come mi conosci.
Una pianta carica di fragole
dietro la mia porta
ma non le coglierò per paura,
il silenzio è un enigma
e non riesco a risolverlo,
mi sfugge il codice del mio stesso cuore
©
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L'autore
agata mondo
non mi sento una poetessa ma una persona che cerca di guardare il mondo con poesia, che purtroppo si scompone per la maleducazione altrui, per l'attaccamento allo spicciolo, per la ricerca affannosa di qualcosa per sentirsi superiori agli altri. si irrita per l'intolleranza, per l'ignoranza, per l'abitudine ormai diffu
Commenti (1)
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Laura Sensoli11 agosto 2011
Bisogna ritrovare il codice del cuore ed aprirlo senza veli, lasciarsi andare nelle parole e nell'amore. Complimenti!
