M'assale la paura
Rosetta Sacchi
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M'assale la paura
Di rincorrerti invano
Col pensiero incessante
Del tuo estremo viaggio:
Mancata rivelazione
D'un arcano insostenibile...
Posso scendere i gradini
Con lo sguardo perso nel vuoto
Ed aspettarti seduta per ore,
Posso rimanere in silenzio
A ripetermi nelle orecchie
L'eco delle tue parole
Dolci come nettare
Lente come gocce
Che stillano da un ramo
Lievi come l'onda
Che si solleva dal mare.
Posso sognare ancora
Per un minuto fino
A che l'orizzonte
Non ritorni reale
E accendere i desideri
Ad uno ad uno
Come fiammiferi nella notte
Per ritrovarti ancora,
per un istante ancora,
In un cielo senza luna,
nella mia notte senza stelle.
M'assale la paura
Di rincorrerti invano
Dentro prati ondeggianti
Nel vento dell'estate
Mi coglie la certezza
Di catturare il vuoto
E di innescare insidie
Per nuove solitudini.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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