Come Giano
Calogero Pettineo
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Mi afferrò per mano,
presentandomi tutti le stagioni,
giacché, dei color ero profano.
Mi presento la pioggia,
il mattino e la sera
sfilando, per notti lucenti.
M'insegno a volare nell'azzurro,
con gli occhi di bimbo,
scrutando il crepuscolo,
nel dolce respiro, del vento.
Mi sospirò:
"- cosi è la vita, ma, anche il contrario -"
e mostrandomi l'inganno,
colorò tutto di grigio.
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L'autore
Calogero Pettineo
Commenti (1)
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Silvia De Angelis13 agosto 2011
Versi particolari e intensi in un poetare profondo e significativo che l'autore presenta in un testo davvero scorrevole, piaciuto

