Una nuvola

Gagliarda nuvola che corri
nello splendido cielo,
libera finalmente
gaudioso è il tuo velo.
Lampo di vita
che in amor si impone,
dopo... come cripta
tomba del gladiatore.
Beati le colombe
che volano nel cielo,
si rincorrono
nell'amore;
anche per loro
è un progetto vero.
Desiderosi nel farlo
con umile saggezza,
come il contadino
riposa sereno
dopo la stanchezza.
Le turbolenze umane,
difficile da esternare,
un vissuto come ameno
ti può rinfrancare.
©
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Commenti (3)
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Lorenzo Crocetti13 agosto 2011
Apprezzabile questa poesia di delicato sentire, sull'onda della nuvole che passano nel cielo. Versi sensibili ed ispirati. Non te lo posso dire privatamente, dal momento che non funziona la mia posta, però correggi il titolo, dove hai creato un neologismo per quei vapori che scorrono nel cielo e che si chiamano "nuvole" e non "nuvule".
mario calzolaro13 agosto 2011
c'è dell'etereo in questa poesia che ti costringe, dopo la lettura, a meditarne le immagini. I miei complimenti
Antonio Bruno14 agosto 2011
La nostra "inquietudine", accettare ecco la chiave per aprire la porta. E dopo? Cosa c'è dietro la porta? Ma tutto ciò che desideri, ovvio!


