Le maschere
Le maschere che usiamo mille volte
pubblicamente, per le relazioni,
lasciano tracce forti, quando tolte,
su tanti gesti, sopra molte azioni;
anche quando torniamo sotto il nostro
tetto, stentiamo alquanto nell'impresa
di liberarci di quello che nostro
doveva esser solo nell'attesa:
nell'attesa di un tempo genuino,
più semplice, spontaneo, originale,
in cui poter vedere da vicino
la vagheggiata essenza personale
(che forse non esiste ed è chimera,
e viene rimpiazzata da quei ruoli
giocati per illuderci che vera
sia l'esistenza, vista dal di fuori) .
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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Paola Galli13 agosto 2011
spesso non riusciamo a capire neanche noi cosa siamo! indossando mille maschere una per ogni situazione a volte perdiamo di vista la nostra vera essenza! poesia molto diretta senza giri di parole! complimenti!
