Canto di Napoleone nell'Atto di seddurre
Massimiliano Zaino
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Io possente, tu sgualdrina,
quest'è ver è strano Amor.
No, non può la ghigliottina
separar i nostri cor.
Cedi... cedi a Buonaparte,
cedi orsù in un balen.
Là nel Cielo pure a Marte
scopre Venere il suo sen.
Vieni... vieni nel mio letto,
io ministra ti farò.
Apri il ventre a tal diletto,
io bell'oro ti darò.
Francia... Francia l'hai bevuta,
io tuo Genio protettor.
Nella reggia ad ôr battuta,
io son grande seduttor.
A costei che mi diletta
i tuoi soldi spargerò.
Se non basta questa retta,
io per sempre ruberò.
Sappi il Rege che sua testa
cadde morta per me sol.
Qui a Parigi ad ogni festa
io meschino spicco'l vol.
Parlamento t'ho ciurlato,
io mi vado a divertir.
Sì, sì è vero: ho rubato,
ma non so cos'è pentir.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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