La magia dei luoghi
Grazia Longo
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Sempre
passa il vento
sulla stretta fessura
tra labbri di roccia e sabbia
fatta di carne e sangue
che sia zefiro leggero
o appena un fiato
sulla pelle calda dei limoni ardenti di sole
che si sporgono assorti sulle rive del mistero
tra gorghi di malinconie bambine
e fili spezzati e ricuciti
figlia del vuoto dei gorghi
nei sospiri e vomiti di mostri
abbracci il mito d'una fata
che salva con l'inganno
d'un miraggio un sogno.
Ora parla il silenzio
ha l'odore amaro di ginestre in fiore
ascolto nel vento
le voci d'un cantore greco
dai suoi ciechi occhi
luce
a colorar di mito
il rosso e il nero della storia.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Antonio Bruno15 agosto 2011
In guerra e in amore non ci sono regole, ma la furbizia più scaltra è la lealtà e la sincerità. L'inganno guardalo e poi voltato con un sorriso verso il viso del tuo amato. A testa alta affronta ogni battaglia, che l'amore non sbaglia e se poi lui non s'accosta alla pugna... allora non era vero amore e tu sei salva!

