Ode alla discarica

Se d'improvviso l'aria
sfarfalla lontano
lasciandoti in discarica
neanche differenziata
è un sogno
e prima o poi
verrai chiamato
in questo nostro
da un dolce trillo
no, non sarà un usignolo
ma un telefono cellulare
e se tra buccie di banane
e cessi rotti
c'era quiete
ora l'odore acro dell'immondizia
sarà per te un nostalgico ricordo.
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Commenti (1)
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Salvatore Azzaro da Giarratana16 agosto 2011
Poesia aggressiva e suggestiva. Attacca una problematica sociale attualmente reale e disperata. Si coglie una giovane vena poetica, quasi un canto musicato metal reppato. Che dire? Stupenda!
