Quel giorno in barca
Ilguardianodelfaro
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Scintille di fuoco sull'acqua spenta
rispecchian ghiaccio sulle onde cerebrali.
Il pensier mio si fonde
sull'alture della mente,
accanto l'atomo solo atomo.
E giù secchiate di malinconia
a ferire il tempo
di un tempo ferito,
ramponi sui sassi
in cerca di una porta.
Scie schiumose beffarde
seguono il respiro angosciato
al di là della ragione
nel cedere alla pressione
della vita ladra,
stoppano la vista sugli scogli apppassiti.
Sfioro l'acqua condita di sogni
dal mio posto alloggio libero
pronto a trovarmi infisso
su pareti umide ancora vivo.
Fermo il tempo
nell'archivio memoriale
viaggi e indagini s'apprestano inerti
zampilli remoti come stalattiti
solo immagini senza plasma
pronte a destar realtà...ma nulla!
E m'accorgo di un viandante
ne pinne ne muta
sui bivacchi ornamentali
dei suoi sogni trasparenti
che cedon all'ira dell'onde tiranne,
ma solo di passaggio,
chissà...
forse ero io assorto morente
prima d'incontrarmi
nel docile ma ostile
superiore ma fragile
incontro spugnoso di alghe
assorbito dalla nullità della stessa assenza.
Cosa c'è?
Odo un suono acuto d'imploro
vedo gesta alate al vento dispettoso ma galante,
un gabbiano
il saggio di crociera venuto a me
persuaso dal vuoto colmato di rabbia,
spirito nello spirito
e il segreto in barca per sempre riposerà.
©
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L'autore
Ilguardianodelfaro
ilguardianodelfaro al secolo Denis Cornacchia, nasce a Cassino (FR) cinquantadue anni or sono, nel lontano aprile del 1960; appassionato di narrativa e poesia, da circa sette anni è in continua ricerca del proprio stile narrativo. Approda nel sito clubscrivere.it nel 2008 e per mancanza di tempo libero si allontana pe
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