Paranoia
Giuseppe Boccanfuso
429 poesie pubblicate
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Fumo nel silenzio dei miei pensieri solo con me stesso
nulla mi è concesso, nulla mi è permesso
ed allora cerco il sorriso dove c'è di casa il pianto
e di tutto il nulla faccio il mio tanto
una sirena in lontananza mi rassicura
il coraggio è figlio della tua stessa paura.
Paranoia, eccola arriva e mi trascina nel vortice
ed ora Freud oppure Nice?
mi basta lo specchio dove incontro il mio viso
spaesato e privo del sorriso
Dio mio gli anni mi scavalcano la gioventù
non so più se mi manchi o non basti nemmeno tu.
Paranoia una parola che racchiude una vita
fatta di rimorsi e di rimpianti scivolati fra le dita
così come è scivolata via la mia allegria
cadendo da quel cavallo alato della fantasia
chiudo gli occhi e precipito senza appigli
anche se il mio domani è nei miei figli.
Paranoico è il mio vivere stanco
schiavo dello stesso mio foglio bianco
le mie dita, una biro e l'attesa ferma nel mattino
il mio essere uomo legato a quel bambino
che non vuole crescere nelle sue paure
e che si consuma nelle notti scure.
Paranoia, avvolgi il mio entusiasmo
dirompente ed impetuosa come un'orgasmo
svuoti il mio sorriso e mi leghi stretto alle parole
dove la pioggia non trova un raggio di sole
ed il mattino arriva stanco e senza pretese
e sono inutili perfino le mani protese.
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Boccanfuso
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
Commenti (2)
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Luigi Arcopinto17 agosto 2011
Un'intensa e raffinata lirica in versi estremamente originali... Lirica piaciutissima, complimenti!
Nadia Mazzocco21 agosto 2011
Una Poesia importante, c'é una visualizzazione di grande consapevolezza del proprio "io" che emerge da questi versi, un gran lavoro di introspezione! Molto colpita in special modo dalla chiusa. Molto apprezzata.


