A L'Aquila (168. 11)

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (4)
e ancora sembra di sentirli; giubilio, parole, risate... nella splendida piazza, oramai spettro di se stessa... una città insultata nel suo onore da chiacchiere e false speranza... un testo sentito, condiviso... che segnalo e conservo
parole scelte magistralmente per descrivere una realtà che stenta a decollare in questo cavolo di paese... dove tutto e tutti, sono lasciati in balia degli eventi e di se stessi... tra ieri, domani e mai più!...
Alienazione, sentirsi alieni, estranei a ciò che succede non riconoscersi in un soggetto che agisce... fermo a chiedersi chi sono, dove sono, dove vado,...Battute d'arresto... in un altrove ancora da trovare... Sensazioni che hanno bisogno di rabbia per poter lottare... Per ritornare sulla strada e urlare... Io esisto! Bellissima poesia, ne sento tanto il soffrire ...Emozioni che passano a chi legge!
...L'inerzia il cancro più temibile dell'uomo... così si esprimeva il grande S. Quasimodo ...condivido le impressioni dell'Autrice apprezzandone molto lo stile e l'incisività.




