Il passato nel vento
Ho dimenticato ciò che ho fatto,
i miei passi nel buio
sciocca parvenza di inutilità
la nebbia li ha portati via
in una scia di dolore che non ha più sete,
non trova più vittime nella sua notte.
I miei giorni un osservatorio
in cui vedo le stelle,
mi siedo e dimentico tutto fuorché l'amore.
Sono una rosa banale
ma sento ancora il profumo della vita,
che agli angoli della bocca
si forma la speranza di quel che verrà.
Un istinto senza fine in una scala di legno
ritorta, ma è quello il percorso.
L'ho anche sognato calda e liscia
in una stanza di legno marrone
le finestre dai vetri impolverati
e pieni di ragnatele.
Sciocco pensiero che toglie la luce,
svanisce nelle spire del tempo
incontrastata volontà
di giungere oltre la gioia
oltre il dolore,
dove non c'è più bisogno di fingere
di esser felici.
©
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L'autore
agata mondo
non mi sento una poetessa ma una persona che cerca di guardare il mondo con poesia, che purtroppo si scompone per la maleducazione altrui, per l'attaccamento allo spicciolo, per la ricerca affannosa di qualcosa per sentirsi superiori agli altri. si irrita per l'intolleranza, per l'ignoranza, per l'abitudine ormai diffu
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