Le scale di Rubik
Un passo a salire,
uno sguardo a scendere.
La vita fluente nei fari
non tornava nei suoi occhi.
Un artista di strada
con l'indice sul ciglio
di una donna ferma,
la folla sale e lievita.
E lei ancora lì seduta.
Negli angoli chiunque può vivere,
una serata di mascara sciolto
come nera e calma compagnia.
Ruotava costante fra le mani
il cubo a colori distorti,
la vena solitaria che dondola.
Lo scalino irrisolto, sedia muta
di un riflesso di donna;
la notte addormenta chi l'attende.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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Clara Gismondi18 agosto 2011
Vedo un artista di strada... agli angoli delle strade... non si nota come su un palcoscenico, il pubblico si avvicina per curiosità... i suoi occhi, solitaria anima ...Bella immagine e romantica ...ci metti cuore... Molto bella tutta la poesia!
Antonio Biancolillo19 agosto 2011
Sicurezza dei versi per trasmetterci immagini di alto valore poetico... Ci si ritrova perfettamente nella scena... e ci fa rimanere in estasi scorrendo in quella chiusa... tra pensieri irrisolti... Molto apprezzata...


