631 lettori online · 355.278 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Maria Mele
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 18 agosto 2011 · lettura 1 min · 1907 letture

Il Bruto e la Donzella (Sopruso n°5)

Maria Mele 214 poesie pubblicate
+ Segui
Corri via lontano! Fuggi fragile Donzella dall'animo inquieto, lontano dal pensier che ripete la paura e che nel cor t'era durato. Scappa via! Via dal Bruto maligno e senza pace, mentre ingrana la sua bramosa fame. Non lasciar più che fiumi d'acqua salata formino sentieri sul tuo perduto volto di donna bella e beata... abbi il coraggio di gridare...
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

A tutte quelle donne maltrattate dai mariti o dai compagni, che per anni subiscono violenze fisiche e psicologiche: non abbiate paura di denunciare quei mostri...

L'autore
Maria Mele
Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rossi Alessio18 agosto 2011

Eccomi qua, continuo a seguire con interesse l'esperimento di questa Autrice, che oggi tratta nella sua poesia un tema delicatissimo e sempre attuale, la violenza sulle donne (fisica e psicologica) nelle pareti domestiche... un appello al coraggio di ribellarsi questa sua, che non si può che condividere, sperando che prima o poi tutte le donne vittime di soprusi trovino la forza di reagire... , complimenti

Luigi Arcopinto18 agosto 2011

Un grido di forza in questi bellissimi versi... Complimenti, segnalo e conservo!

con dolcezza, delicatissimo accorato richiamo a fuggire, a gridare l'onta ed il dolore della donna maltrattata ed offesa, inseguita e deflorata.

Raffaella Arcopinto18 agosto 2011

Versi pregni di una profonda dolcezza a comporre un delicatissimo grido... Lirica piaciutissima, complimenti!

Antonio Bruno18 agosto 2011

Quel grido, quella faccia tumefatta, quei lividi dappertutto... quanto amore negato e sparso dalla violenza su una bambina, una piccola delicata bambina che non sapeva, non voleva, non capiva. Quanto amore ha cercato quella bambina in quelle botte, e quanto ne cerca ancora nelle botte dell'uomo che le vive accanto e che LEI scelse quel giorno senza capire che "non l'avrebbe mai cambiato!" Quanto amore nella consapevolezza che c'è una rinascita sempre, c'è un'altra possibilità di vivere ed AMARE!

C

un argomento che mi tocca, sono promotrice di case d'accoglienza x donne maltrattate, bella complimenti

P
Paolo Morganti18 agosto 2011

E invece... mi fa rabbia quando un essere viene vilipeso e percosso se poi si tratta di una donna allora vado fuori di testa, però mi arrabbio ancora di più se quell'essere è completamente succube e non reagisce, perché non si deve avere paura di nulla e poi che cosa di peggio può accadere ad una donna maltrattata? Nulla il peggio già lo vive, esorto quanti fossero in situazione di questo tipo a reagire ed i mezzi ci sono basta una telefonata ed il bruto così violento così lupo feroce diventerà agnellino al cospetto della giustizia terrena, perciò ribellatevi.

Ylenia Bagato18 agosto 2011

Una lirica intensa e sentita, scritta davvero bene, arriva dritta al cuore e dirompe in un grido. E quel grido un giorno è stato il mio... , la segnalo!