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Introspezione 20 agosto 2011 · lettura 1 min · 2386 letture

A nuova vita!

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cristina biga 369 poesie pubblicate
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Al calar della sera nella pace del silenzio la mestizia mi coglie Dalla catena del mio cuore estraggo la chiave segreta, lo scrigno dei ricordi apre le fauci Vi giacciono languide le gioie vissute gli anni volati nel fumo dei camini su tetti usurati dal tempo Vivaci ancora i ricordi di tristezza vestiti di sofferenza addobbati a festa Ritrovo la mano di mio padre, nel ricordo sento la sua stretta ormai debole e fredda Vivo il bruciore pugnalata al cuore del dì del mio amore finito sento ancora i passi suoi sulle scale asciugo lacrime presenti Altre risate amare cantano nello scrigno tormentose zanzare in una notte d'estate, un raggio di luna mi bacia, chiude le fauci la vecchia teca Nelle profondità del mare giacerà da ora a nuova vita io guardo...
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L'autore
cristina biga

ciao a tutti i poeti mi chiamo cristina ,ho 49 anni, sono sposata da 31 ed ho due figli Luca di 30 e Camilla di 26. Amo molto la lettura , la musica classica e alcuni cantautori di cui il preferito è F. Battiato, iQueen ed altri miti del passato, il cinema e naturalmente il mio hobby preferito è scivere... Il mio so

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Commenti (4)

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alessio carlini20 agosto 2011

la vella dei rewind e dell'andare della vita in avanti... lirica colma di sentimento per iricordi... piaciuta e sentita

mario calzolaro20 agosto 2011

alto il livello di questa poesia e la grande sensibilità dell'autrice che apprezzo molto. I miei più sentiti complimenti poetessa

Stefania Stravato20 agosto 2011

La riconosciuta sensibilità dell'Autrice, rende in questa lirica, la profondità di un sofferto intimo sentire, negli sguardi che si appoggiano ai ricordi e l'anelito ad un futuro nudo di sofferenza, eleva il suo respiro nella chiusa, ad affermare con forza, seppur con malinconia, la volontà di guardare verso una luce nuova. Davvero una delle più intense e vere, complimentissimi!

Calogero Pettineo22 agosto 2011

Una profonda riflessione che sa esetrnare uno stato d'animo sensibile, nella lettura, tanta e l'intensità che, sembra di vivere i versi.