Tra falliti e giullari
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
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Sei seduto sopra un sasso scomodo
ma presto ti daranno una poltrona, da
dove sorriderai a tutti anche a quelli
che odi e che controllerai con cura.
Ti vuoi sedere sopra ad ogni costo,
starai in parlamento a comandare
a promettere ai fessi che ti credono
di fare tutto per il loro bene.
Oggi non c'è lavoro per nessuno,
né per i giovani o gli ultra cinquantenni.
Ma mangeran con gli occhi Miss Italia e
son felici col "grande fratello".
E poi il mulino bianco dentro i campi
con intorno tante spighe d'oro.
Sei della categoria di quei furbetti
che promettono tutto, senza dare niente.
Sorridete e non vi sdegnate, se a pagar
le tasse sono sempre i soliti sfigati.
Ma la mia bella Italia, non si arrende
posata sopra il mare, coi monti che le
fan corona, con tante perle intorno e navi
di emigrati, che tutti però chiaman clandestini.
E' l'Italia delle gran risate che vanno dritte
in pancia ad ingrassare, chi gioca con l'anima
di chi, non ha più nemmeno il coraggio di sognare.
E' la terra del silenzio assenso, la terra
dei poeti e dei pittori che fan la fame
e son considerati, soltanto dei falliti e
dei giullari.
Ed è la terra anche dei rassegnati
che vive del passato e si copre
delle sue stesse ceneri.
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Commenti (3)
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Lucia Volpi20 agosto 2011
Un tema tosto questo, trovo molto difficile essere ironici su problemi che ci toccano così da vicino. Lirica che non fa una grinza e scritta molto bene. Complimenti
Silvia De Angelis20 agosto 2011
Toccanti verità in abili versi che l'autrice compone sottolineando, la triste situazione del paese, che sembra non trovare alcuno sbocco di positività innovatrice Poesia piaciutissima
Sergio Melchiorre21 agosto 2011
Poesia di grande attualità. Il potere logora (quasi) tutti i politici. Quando sono sulla poltrona si dimenticano di noi e vivono isolati dalla realtà.



