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Donne 21 agosto 2011 · lettura 1 min · 7164 letture

Quel silenzio, uccide

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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A brandelli l'anima, tace avviluppata nel timore, d'un respiro, fuggito via che faccia rumore E ridesti la mattanza, del boia annoiato, distratto, da sé boia, carnefice terrore pittato, al mio viso M'ami, troppo dicevi dicesti, nel cogliermi ero giovane invariabilmente, edotta nelle parole, che cingono forte scaltre ed inconsapevoli i giardini dell'eros Ero pronta, Ora, non sono più che il buio più fondo fattami discesa, rovinosa e funesta aggrappata alla comprensione del tutto una necessità Ero e non sono più altro, ciò che resta tra le mura d'amor carnefice E Tu spettatore, inutile che dormi il mio pianto, al di là d'un muro di cartapesta, e zittisci il disagio tuo sindacato il giusto e bene - ché in fin dei conti se lo meriterà - e mi temi, ai miei occhi Vieni!  Ti porto a vedere, quant'è nera la pece, della ragione nella notte senza stelle dell'anima mia, e sua Ma, prima d'entrare, copri le tue sensibili orecchie ché quel silenzio, uccide
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A tutte quelle donne, maltrattate, tra le mura di casa, divenuta prigionia, uccise prima che nel corpo, nell'animo... e che i "sotuttoio" additano come vittime consenzienti... senza lontanamente aver cognizione del dramma che si consuma... un dramma a cui prestare orecchie e voce...

L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (11)

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Loretta Stefoni21 agosto 2011

Inquietante poesia che stringe in una morsa la gola. Versi intrisi di dolore, vibrano intensamente dentro. Piaciuta molto!

Patrizia Ensoli21 agosto 2011

Sensazioni intense, sale un forte senso di soffocamento mentre scorrono le parole... Urla nel buio, silenziose e strazianti ... Brividi e emozioni forti questa lirica stupenda e terribile ... condivido ... Fiocco e segnalo... Applausi!

Aldo Bilato21 agosto 2011

"a quella gente consumata nel farsi dar retta..." "e i moralisti han chiuso i bar e le morali han chiuso i vostri cuori..." cito De Andrè e Guccini percependo in questa splendida lirica... la giusta e decisa accusa verso un maschilismo benpensante e becero... non solo dentro le quattro mura... complimenti... cià*

Fiammetta Campione21 agosto 2011

Chi non vede al di là del proprio naso facilmente giudica senza conoscere (pre- giudizio) Il rapporto vittima- carnefice è un circolo vizioso difficile da rompere, perché cela la necessità dei due di interpretare un ruolo... necessità, non consenso! che spinge la donna a non ribellarsi, e la violenza continua... La mia stima all'autrice che dimostra bravura e sensibilità

v
vinfra4721 agosto 2011

imprimi nel lettore quel senso di fragilità che sa di donna vituperata, stuprata, vilipesa vigliaccamente non considerata. ma le donne, almeno quelle da me conosciute, sono state altra cosa: energiche fino ad essere "maschio" complimenti per l'argomento difficile da trattare: lo hai fatto con maestria.

Vilma21 agosto 2011

Un argomento vero e molto difficile da trattare. Una poesia forte, intensa dove le parole colpiscono emozionando il lettore... lirica stupenda

Midesa21 agosto 2011

claustrofobica ed intensa raffigurazione di un pensiero becero e maschilista... ottimi i versi ...brividi nel leggerla ...

C

mi coinvolgi emotivamente, avendo subito codesta cruda esperienza, condivisa complimenti, fiocco

molte stupende poesie parlano di questo tema che sconvolge e ferisce l'animo, ma questa in particolare mi tocca profondamente perché vive "dentro" e fa sentire dolore e sdegno, orrore e ribellione verso il carnefice e se stesse x la propria debolezza .

Giuseppe Boccanfuso21 agosto 2011

La bellezza della tua poesia sta proprio nella crudezza dei versi... quell'urlo silenzioso di chi viene sopraffatta dalla violenza è così assordante che lo sento ancora nelle mie orecchie... Bellissima.

Giacomo Scimonelli26 agosto 2011

toccante opera che non può non coinvolgere il lettore... tenera e commovente invita alla riflessione...