Sul monte della discordia
E venne l'alba sul monte della discordia,
diversa da tutte le altre
come i vecchi sì pieni di fiducia
eppure di sole ancor brilla.
Lì sul monte
dove si svendono citazioni d'effetto
con cartelli di voti
compro/vendo a soli intenditor
no perditempo.
Neppure un taglio d'aria depurato
ai saldi alla poltrona di fine agosto
ma si stringon la cinghia
per star più sicuri.
Perché loro non sono fessi
ma ancora liberi!
©
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Commenti (2)
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Cinzia Gargiulo22 agosto 2011
Le sole sul monte della discordia fioccano... e si affilano i coltelli per tagliare l'aria (ormai è rimasta solo quella da tagliare) agli altri... e le cinture per stringersi alla poltrona che non si vuole perdere pare che sian d'acciaio... La satira o piace tantissimo o è odiata perché fa ridere su verità amare... io l'adoro e questa poesia offre un'ottima satira che si gioca con doppi sensi di gran classe.
Antonio Biancolillo23 agosto 2011
Certo che è molto bella... e quelle poltrone sono così ben conformate alle loro misure... che sarà impossibile strappargliela... Io avrei una soluzione... ma... Una vera goduria questa satira...

