Ode alla Natura
Ascolta. Non la senti?
Ogni passo, o respiro
è un fraseggio.
Il fruscio e il frinir
maestoso solo
d'invisibil corde.
T'attraverso, e ti vivo
eppur, non t'odo.
Nel ciel, divin canto
s'innalza in tuo onore,
sublime melodia
Che il Sol rallegra
E la Luna rischiara.
T'attraverso, e ti vivo
eppur, non t'odo.
Il pianista compone
l'eterna sinfonia
or quieta, or irata
lambendo il tasto
azzurro e scintillante.
T'attraverso, e ti vivo
eppur, non t'odo.
O, celestial armonia
d'arpeggi dorati,
perché, ancor, non t'odo?
Quando la Vita
ormai fiacca
fuggirà dal Corpo
ormai appassito
nel tuo candor,
intonerò una lode
al tuo splendor
e, solo allora,
in magnifico deliquio
udir potrò, mia regina.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!